Il secolo in cui le democrazie hanno smesso di sentirsi invincibili
Un nuovo libro analizza come le democrazie abbiano perso la sensazione di invincibilità. L’autore descrive un secolo segnato da crescenti sfide, con governi che adottano misure autoritarie e limitano le libertà fondamentali. Viene evidenziato come le autocratie moderne si siano rafforzate, mentre le democrazie tradizionali affrontano crisi di legittimità e di stabilità. Il testo si concentra sui cambiamenti politici e sui rischi di regressione democratica.
Il libro di Goffredo Buccini, intenso e coraggioso, sul «secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica» (“Tyrannis”, Neri Pozza) è la storia di un percorso personale e collettivo per essere efficaci, cioè non distratti, e tempestivi, cioè consapevoli dell’urgenza, nella difesa di una democrazia in pericolo. Nell’immaginario dialogo con una ragazzina che a dieci anni partecipa con la madre alle contestazioni di Seattle 1999, c’è verosimilmente la lunga strada dell’autore stesso nella crescente angoscia per la crisi di valori e per la negazione progressiva della democrazia liberale nel mondo, proprio quella che negli anni Nonvanta era apparsa come la fine della storia e la vittoria indiscutibile della libertà. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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