Quella magica scatoletta abitata dal diavolo L' ultimo saggio del giornalista e scrittore Carlo Verdelli
Un dispositivo grande quanto una scatola, che molte persone portano ovunque, è al centro di un nuovo saggio. Il giornalista e scrittore analizza come questo oggetto sia diventato parte integrante della vita quotidiana. La “scatoletta” è definita come l’oggetto più straordinario mai inventato, simbolo di una dipendenza crescente. L’autore descrive l’oggetto come abitato dal diavolo, evidenziando il suo impatto sulla società moderna.
E’ grande quanto una scatoletta, che teniamo ogni momento accanto a noi, è diventato l’arto supplementare di quasi tutta l’umanità ed è l’oggetto più straordinario mai inventato. Una scatoletta che contiene tutto, svago, servizi utili, futili vizi, segreti, conosce ciò che desideri e ciò che odi, ma anche un detonatore che, se manovrato con insufficiente cautela, farà saltare tutte le altre scatolette collegate e trasformerà il panorama che conosciamo». Lo descrive così il cellulare da cui dipendiamo il giornalista e scrittore Carlo Verdelli (editorialista del “Corriere della Sera”) nel suo saggio «Il diavolo in tasca» (Einaudi) in cui... 🔗 Leggi su Feedpress.me

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