Mafia | i boss confermano Falcone e Borsellino già bersagli mirati
I boss mafiosi hanno confermato che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano già nel mirino prima delle rispettive stragi. Dopo l’estate del 1992, la strategia della mafia è cambiata, passando da attentati mirati a attacchi più violenti e di massa. Le dichiarazioni indicano che le due procure erano obiettivi noti e che la decisione di colpire è stata presa dopo aver individuato i punti deboli delle indagini.
? Punti chiave? In Breve I capi di Cosa Nostra avevano già individuato Falcone e Borsellino come obiettivi primari molto prima delle stragi del maggio e luglio 1992. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia raccolte negli anni successivi confermano che l’attività giudiziaria dei due magistrati aveva già attivato la strategia criminale contro le loro figure personali. Le testimonianze dei vertici mafiosi sul bersaglio giudiziario. Dalle carte giudiziarie relative al biennio 1992-1993 emerge un quadro preciso sulla volontà di Cosa Nostra di colpire i magistrati impegnati nel contrasto alla mafia. I soggetti che hanno fornito queste informazioni sono stati figure di spicco della gerarchia criminale siciliana. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Stragi di mafia: i colleghi che isolarono Falcone e Borsellino - FarWest 12/12/2025
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