Critica della follia progressista | la cultura dell’odio dalla ghigliottina al woke
La critica alla cultura dell’odio, come quella espressa nei movimenti woke e della cancel culture, si collega a un ampio spettro temporale di radici storiche. Le origini di queste forme di pensiero si approfondiscono in epoche passate, anche se non vengono specificate nel testo. La discussione si concentra sulle modalità con cui si sviluppano e si alimentano questi fenomeni, dal periodo della ghigliottina fino ai movimenti più recenti.
In quale epoca affondano le radici che sorreggono l’arbusto ideologico della cancel culture, del woke, dell’ auto-razzismo? Possono essere formulate diverse ipotesi, che abbracciano uno spettro temporale molto ampio. Andrea Scaraglino, scrittore e storico, lucido osservatore delle realtà sociali, nel suo libro La follia progressista – Dai lumi al wokismo: psicopatologia della sinistra narcisista (Passaggio al bosco, 2026) individua un preciso periodo in cui collocare quella che definisce «la nascita della Cultura dell’odio»: è quando i fiumi di sangue, Oltralpe, sgorgano dalle ghigliottine calate violentemente sul collo di persone ridotte a simboli di identità che i giacobini vogliono spazzare via. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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