La Marca alla marcia della Pace | La cultura dell’odio prenderà sempre più spazi
Oggi si è svolta una marcia della Pace a cui hanno partecipato diverse persone, con l'obiettivo di promuovere la solidarietà e il rispetto tra le comunità. Alla fine del percorso, alcuni partecipanti hanno espresso il timore che la cultura dell’odio possa diventare sempre più diffusa nella società. La manifestazione si è conclusa con un messaggio di speranza, sottolineando il desiderio di un futuro più pacifico.
Oggi, tornati a casa dopo questa marcia, portiamo con noi non solo la fatica del camminare e camminare insieme, ma un cuore più deciso, un desiderio più forte di pace. Eravamo tanti, abbiamo camminato insieme – donne, uomini, giovani, anziani, credenti e non credenti – perché la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di giustizia, di rispetto, di legalità, di accoglienza. Non si può parlare di pace se restiamo indifferenti davanti alle disuguaglianze, alle mafie, al razzismo, alle povertà, alle guerre che continuano a spezzare vite lontane e vicine. Papa Francesco ci ricorda che fare la pace richiede più coraggio che fare la guerra; don Luigi Ciotti ci dice che la pace va “sporcata”, smessa, costruita con piccoli gesti quotidiani di responsabilità civile.🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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