Vendola e le sue risate sui tumori prescritti nel processo all’Ilva
L’ex governatore è stato assolto in un procedimento relativo a un'inchiesta sull’Ilva. Durante le indagini, fu intercettato mentre scherzava con un collega, commentando ironicamente un reporter che gli chiedeva sui dati sui tumori collegati all’area industriale. Il processo si è concluso dopo un lungo periodo, con l’assenza di accuse contro di lui.
Per l’ex governatore pugliese Nichi Vendola la prescrizione è stata più veloce della verità giudiziaria. E, con la sua posizione, dal processo ribattezzato «Ambiente svenduto», che gli era costato 3 anni e 6 mesi prima che una Corte d’appello decidesse che era tutto da rifare, trasferendo il fascicolo da Taranto a Potenza, escono dalle aule di udienza anche le famose, intercettate, risate sulle domande per i tumori. Non con un’assoluzione nel merito, né con una sentenza che certifichi che il fatto non sussiste. Ma con un «non luogo a procedere per intervenuta prescrizione». Lo ha deciso, ieri, la Corte d’assise di Potenza, presieduta da Marcello Rotondi, durante la terza udienza dibattimentale. 🔗 Leggi su Laverita.info

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