Siamo solo dei servi | l’ultimo delirio anti-italiano di Prodi con attacco finale agli elettori di destra
Romano Prodi ha criticato gli elettori di destra, definendoli “servi” in un intervento pubblico. Il suo discorso ha riproposto toni paternalistici e un tono nostalgico, con riferimenti a un passato in cui, secondo lui, le decisioni venivano prese da pochi. Le sue dichiarazioni sono state commentate come un ritorno a un linguaggio divisivo e poco inclusivo, in contrasto con le attuali dinamiche politiche.
Il Professore è tornato a impartire le sue lezioncine: Romano Prodi torna infatti a parlare e il risultato è il solito mix di paternalismo, catastrofismo e nostalgia per un mondo in cui decidevano sempre gli stessi. Dal palco del Festival dell’Economia di Trento, il “Professore” si è lanciato nell’ennesima predica contro Trump, la destra, la tecnologia e – sottinteso – gli elettori che non la pensano come lui. Prodi, l’amico di Pechino, lancia l’accusa: siamo servi.. «Ci comportiamo come servi di fronte a Trump», dice Prodi. Curioso sentirlo da uno dei simboli dell’europeismo che per decenni ha inginocchiato l’Italia ai diktat di Bruxelles e della finanza globale. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Mantova’ lo sapevi, ce sei andato apposta. Sapevi pure che oltre quello non ti e non vi avrebbero fatto. Non sarebbero andati oltre perché gli servite così, servi e normalizzatori della colonia ebraica che da sempre tutelate. Vi state solo appropriando del dolore x.com
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