Quando il pelato diventa status e lo spuntino terapia il cibo è una questione di etichette
Questa settimana, in diverse città europee, il cibo è stato oggetto di cambi di denominazione. Da Madrid a Londra, passando per le mense universitarie francesi, sono state adottate nuove etichette per indicare alimenti e prodotti, coinvolgendo anche dichiarazioni firmate da numerose parti. Le modifiche riguardano principalmente termini e definizioni, riflettendo un’attenzione crescente alle etichette e alle denominazioni ufficiali degli alimenti. Nessuna informazione è stata fornita riguardo a modifiche nelle composizioni o nelle caratteristiche dei prodotti stessi.
Da Madrid a Londra, da una dichiarazione firmata a quaranta mani fino alle mense universitarie francesi, questa settimana il cibo ha fatto una cosa sola: cambiare nome. Scatolette, lattine, neologismi, firme istituzionali, tariffe ridisegnate. In ogni caso il prodotto è rimasto più o meno lo stesso – ma il modo di chiamarlo ha spostato tutto: il prezzo, il significato, il destinatario. El País racconta l’ultima micro-tendenza di Instagram e TikTok: le snack tins, minuscole scatole metalliche riempite con mandorle, frutta secca, cioccolato fondente. Il gesto è apparentemente innocuo – uno spuntino portatile, curato, sottratto alla fretta e al senso di colpa. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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