La paura dei trumpiani per l’intelligenza artificiale e la pressione politica dei tecno oligarchi
Donald Trump ha rinviato all’ultimo momento la firma di un ordine esecutivo sull’intelligenza artificiale. La bozza del documento era già pronta, ma la decisione è stata posticipata senza motivazioni ufficiali. La notizia si inserisce in un clima di tensione tra i sostenitori di Trump e le preoccupazioni legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre i tecnologi e i politici esercitano pressioni per regolamentare il settore.
Donald Trump ha rinviato all’ultimo momento la firma di un ordine esecutivo sull’intelligenza artificiale ( la bozza si può leggere qui ). Il provvedimento – cinque punti, sette pagine in tutto – avrebbe introdotto una forma molto limitata di supervisione federale sui modelli più avanzati sviluppati dalle aziende americane. In buona sostanza, i laboratori delle grandi aziende del settore avrebbero condiviso con il governo i nuovi modelli fino a novanta giorni prima del rilascio pubblico. Trump ha spiegato di aver cambiato idea perché non voleva «fare nulla che ostacolasse» la competizione tecnologica con la Cina. L’amministrazione statunitense è alla ricerca di un equilibrio difficilissimo. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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