Falcone slogan squallidi sotto l’Albero a Palermo La sorella Maria | Contestate pure ma alle 17,58 state zitti
Durante la cerimonia per il 34esimo anniversario della strage di Capaci, una donna è stata contestata mentre si trovava da sola sul palco davanti all’Albero di Falcone. La sua presenza ha suscitato reazioni da parte di alcuni presenti, che hanno espresso dissenso con slogan considerati squallidi. La sorella, presente alla manifestazione, ha commentato dicendo di essere disponibile a ricevere contestazioni, ma ha chiesto di mantenere il silenzio alle 17,58, orario della commemorazione.
Contestata mentre era sola sul palco davanti all’ Albero di Falcone nel 34esimo anniversario della strage di Capaci. “Urlano fuori la mafia dallo Stato” di fronte a Maria, la sorella del giudice ammazzato da Cosa Nostra con 300 chili di tritolo insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Episodio vergognoso a opera di un gruppetto di palermitani al quale la donna, presidente della Fondazione Falcone, ha risposto a dovere. Parole di fuoco dietro un’apparenza mite. “C’è’ anche chi contesta, ma è il sale della democrazia. Mi auguro che non lo si faccia alle 17:58, in quel momento tremendo. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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