Buio sabbia e strettoie | la trappola della caverna
Le autorità hanno confermato che l’attrezzatura utilizzata durante la missione nelle grotte Dhevana Kandu era inadeguata e i tempi di immersione erano stati sottostimati. I permessi rilasciati limitavano le immersioni a 50 metri di profondità. Mentre si aspetta il rimpatrio delle salme delle quattro vittime della tragedia alle Maldive, si sono definite le prime certezze sulla missione scientifica.
Attrezzatura inadeguata, tempi di immersione sottostimati, permessi limitati ai 50 metri. Mentre si attende il rimpatrio delle salme delle altre quattro vittime della tragedia alle Maldive, si stabiliscono le prime certezze sulla missione scientifica nelle grotte Dhevana Kandu. A cominciare dalle bombole trovate sulle vittime, dodici litri di aria, ovvero una miscela di ossigenoazoto e non di "trimix", composta anche da elio. Gas indispensabile per evitare lo stordimento, la narcosi dovuta all'iperossia e, soprattutto, fondamentale per la decompressione. L'attrezzatura sequestrata dalle autorità maldiviane, insomma, "racconta" di una vera e propria missione suicida. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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