Aiutate Cuba La sinistra non perde i vizi
I cosiddetti “progressisti” nostrani (quanto di più oscurantista offra il mercato politico-culturale) hanno due patrie d’elezione. La prima è l’Iran degli ayatollah, la Repubblica islamica che folgorò sulla via di Teheran l’intellighenzia gauchista e folgora oggi i suoi nipotini (diciamo lungo la linea involutiva che va da Foucault a Rula Jebreal), Eden di purezza ritrovata contro la barbarie del consumismo occidentale. La seconda è la Cuba (ancora) castrista, la Repubblica socialista monopartitica, nella realtà un inferno autoritario a poche miglia dalle coste della più grande democrazia del globo, nella trasfigurazione mitica un paradiso... 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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