Petrini mio padre Dario Fo i tempi della radio libera e il Papa | che gran testa aveva Carlo!
A Bra, cittadina piemontese, un gruppo di amici ha aperto una libreria, condividendo momenti conviviali tra bicchieri di Barolo e tagliolini all’uovo. Tra i presenti c’erano persone legate alla storia culturale e politica italiana, tra cui il padre di un noto artista, e figure che hanno avuto ruoli nelle radio libere degli anni Settanta. La conversazione si è spostata anche su temi come il Papa e le sue idee, ricordando un personaggio di rilievo che ha lasciato un segno nel panorama artistico e sociale.
A Bra, cittadina piemontese, un gruppo di amici, tra bicchieri di Barolo e tagliolini all’uovo, fondò una libreria. Poi organizzarono uno spettacolo dei miei e lì scoppiò una grande amicizia. Poi aprirono un supermercato gestito da pensionati che vendeva a prezzi ribassati. Mia madre era entusiasta: “Pensa se i compagni organizzassero supermercati in tutta Italia!”. Ma nessuno imitò “i compagni di Bra”. La sinistra aveva altro da fare che agire direttamente per migliorare le condizioni del popolo. Un giorno Carlo telefonò a mio padre: “Apriamo una radio libera! Vieni?”. Dario partì subito. Una radio libera! Era una novità assoluta, possibile per un momentaneo vuoto legislativo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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