Morte di Moussa Balde al Cpr tutte le colpe della direttrice condannata | Deumanizzato e animalizzato
Nel 2021, Moussa Balde, un richiedente asilo, è stato trovato morto all’interno di un Centro di permanenza per i rimpatri. La condanna riguarda l’ex direttrice del centro, accusata di non aver adottato le misure necessarie per tutelare la sua vita, anche se avrebbe potuto e dovuto svolgere semplici ricerche per rintracciarlo. Le accuse puntano a evidenziare come la gestione del centro abbia mostrato un atteggiamento di disinteresse e di deumanizzazione nei confronti dei detenuti.
Annalisa Spataro, ex direttrice del Cpr di Torino, avrebbe potuto e dovuto compiere tante azioni per tutelare Moussa Balde, il richiedente asilo trovato senza vita all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri di corso Brunelleschi nel 2021: “compiere semplici ricerche per individuarlo. 🔗 Leggi su Torinotoday.it
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