L' Ue è pronta a seguire l' Italia sui centri migranti
L’Unione europea si prepara a seguire l’Italia nella gestione dei centri migranti, con l’intenzione di adottare un modello simile a quello italiano. I centri di rimpatrio italiani, situati dall’altra parte dell’Adriatico, sono stati oggetto di critiche e polemiche, ma ora vengono presi come esempio da parte delle istituzioni europee. La discussione riguarda principalmente le modalità di gestione e le politiche di rimpatrio, che sembrano orientarsi verso un approccio condiviso tra i paesi membri.
Altro che «prigioni inumane e illegali in Albania» (definizione di Elly Schlein). I centri di rimpatrio italiani sull’altra sponda dell’Adriatico stanno per diventare il modello adottato dall’Unione europea. Il parlamento europeo e il consiglio, che rappresenta i governi dei Ventisette, con la mediazione della commissione di Bruxelles, sono a un passo dall’intesa sul nuovo Regolamento rimpatri. Quello che il commissario per la Migrazione, l’austriaco Magnus Brunner, definisce il «pezzo mancante» per rendere più efficace la politica europea di contrasto agli arrivi illegali. L’accordo è stato discusso ieri ed è a un passo dalla chiusura, in anticipo rispetto ai tempi previsti. I punti più. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it
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