Essere incriminati di mafiosità è un onore i pizzini di Messina Denaro e il ruolo delle sorelle nella rete del boss
Durante la lunga latitanza, sono stati resi pubblici alcuni pizzini attribuiti a Matteo Messina Denaro, in cui si legge che “essere incriminati di mafiosità, a questo punto, lo ritengo un onore”. Questi messaggi sono stati inviati alle sorelle del boss di Castelvetrano e rappresentano uno degli aspetti più discussi dell’indagine. Le intercettazioni e i documenti giudiziari hanno rivelato il ruolo delle sorelle nelle attività dell’organizzazione mafiosa, evidenziando come la rete familiare fosse coinvolta nel mantenimento del potere.
“Essere incriminati di mafiosità, a questo punto, lo ritengo un onore”. È uno dei passaggi più emblematici dei pizzini attribuiti a Matteo Messina Denaro e inviati alle sorelle durante la lunga latitanza del boss di Castelvetrano. Una sorta di manifesto identitario e delirante, nel quale l’ex capomafia rivendica la propria appartenenza criminale e arriva perfino a evocare l’Unità d’Italia, parlando di siciliani “perseguitati, sopraffatti da uno Stato prima piemontese e poi romano che non riconosciamo”. I messaggi sequestrati dagli investigatori ricostruiscono il sofisticato sistema di comunicazione messo in piedi dall’ex latitante, arrestato il 16 gennaio 2023 e morto il 25 settembre dello stesso anno. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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