Do ut des | i privilegi segreti della Cisl al sindacalista della ' ndrangheta
Un operatore sindacale condannato per associazione mafiosa ha descritto il suo rapporto con la Cisl usando l’espressione “do ut des”. La condanna a otto anni di carcere è stata emessa a Torino e riguarda il suo coinvolgimento con la ‘ndrangheta, in particolare con un boss e altri imputati. L’indagine ha rivelato come alcuni privilegi riservati a questo sindacalista fossero frutto di un rapporto di scambio tra l’organizzazione criminale e il sindacato.
“Do ut des”. Così l’operatore della Filca Cisl Domenico Ceravolo, condannato a Torino a otto anni di carcere per l’affiliazione alla ‘ndrangheta con il boss Francesco d’Onofrio e altri tre imputati, definiva il proprio rapporto con il sindacato per cui ha lavorato, che lo riempiva di. 🔗 Leggi su Torinotoday.it
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