Scuola vietati i brutti voti | la sentenza che premia i furbetti della verifica
Una recente sentenza ha stabilito che nelle scuole non si possono più assegnare voti considerati brutti o insufficienti. La decisione riguarda un caso in cui uno studente aveva ricevuto un 2 durante un esame, una valutazione che in passato avrebbe potuto essere considerata negativa. La sentenza ha quindi sancito che le valutazioni devono rispettare determinati criteri, senza ricorrere a giudizi negativi che possano penalizzare gli studenti in modo sproporzionato.
Ero un quindicenne, in quinta ginnasio, quando presi il primo e unico 2 della mia carriera scolastica. Me lo diede la professoressa di francese. Non per una preparazione insufficiente, ma per un comportamento sbagliato. A scuola andavo bene e, per dribblare la fama di secchione, ero solito passare i compiti. A tutti. Quel giorno, fuori dalla scuola, un compagno mi chiese in prestito il quaderno per copiare i miei esercizi di francese. Glielo diedi senza esitare ma lui, sciagurato, sparì nel nulla. Aveva pensato bene di bigiare le lezioni, il fetente, portandosi dietro il mio quaderno. Quando in classe, durante la lezione, la prof chiese di vedere i miei esercizi, le confessai candidamente la verità: «Non ho il quaderno perché l’ho dato al compagno che doveva copiare». 🔗 Leggi su Panorama.it

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