Quanto conta una vita

Bakari Sako era arrivato in Italia con l’obiettivo di trovare un lavoro come bracciante. Faceva parte di un gruppo di circa 350mila lavoratori stranieri impiegati nel settore agricolo. La sua presenza nel paese durava da diversi mesi, durante i quali si era dedicato alle attività stagionali. Recentemente, è stato coinvolto in un incidente che ha portato alla sua morte. La vicenda ha portato all’attenzione le condizioni di lavoro di molti migranti impiegati nel settore agricolo.

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**? **Bakari Sako era venuto in Italia per lavorare. Era uno dei circa 350mila braccianti stranieri addetti alla raccolta della frutta e della verdura che arrivano sulle nostre tavole. Doveva lavorare anche il suo ultimo giorno di vita, un sabato. Alle cinque di mattina andava in bici a prendere l’autobus, nella Taranto vecchia ha incontrato i ragazzini che lo hanno ucciso a botte e colt ellate. Figli di contesti degradati, non avevano ancora finito di giocarsi la notte. Ha incontrato anche un adulto, gestore del bar in cui ha provato a rifugiarsi: lo ha scacciato a male parole. La morte di Bakari Sako, 35 anni, ha fatto poco rumore, meno di quella di Satnam Singh, 31 anni, avvenuta nel 2024. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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