Quando la sinistra No global applaudì Chávez e perse la propria innocenza democratica
Negli ultimi anni, si è assistito a un cambiamento nelle posizioni di alcuni gruppi di sinistra che, un tempo, si schieravano a favore di leader come Chávez. Questa evoluzione si è accompagnata a un mutamento nei Social Forum mondiali, che sono passati da momenti di confronto aperto a un sostegno più marcato a posizioni antimondialiste. Nel corso di questo percorso, alcuni attori sono passati da un atteggiamento critico verso le istituzioni a un appoggio più deciso a movimenti con tendenze anticapitaliste e sovraniste.
C’è un momento simbolico in cui la trasformazione dei Social forum mondiali si compie in direzione dell’antimondialismo già caro a “Orion”, ai nazi-maoisti e ai nazionalcomunisti. È il Social forum che si tiene a Caracas nel gennaio 2006 a certificare il passaggio di fase. La star è il nuovo caudillo venezuelano Hugo Chávez. Figlio di famiglia poverissima, ex militare, è al potere da sette anni quando sale sul palco del Social forum. Prima di essere eletto presidente, ha partecipato all’inizio degli anni novanta a un tentativo di colpo di stato dopo il cui fallimento è stato incarcerato. Salvato da un’amnistia, ha abbandonato la carriera militare, ma non il sogno di guidare il suo paese. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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