Incognita Arensman solidità Gall resistenza Eulalio | chi può dare fastidio a Vingegaaard?
Nel circuito di gara, il margine tra i leader si riduce a pochi secondi, con il danese che ha un vantaggio di appena 33 secondi. Nel frattempo, il portoghese ha sorpreso tutti, dimostrando una resistenza e una solidità inattese finora. Le sfide si concentrano sulle performance di alcuni atleti chiave, tra cui l’incognita rappresentata dall’ultima posizione di Arensman, la solidità di Gall e la resistenza di Eulalio. La competizione si fa sempre più intensa e incerta.
C’è ancora un chiaro favorito per il Giro d’Italia: Jonas Vingegaard. Il danese si presentava al via con tutti i favori del pronostico e, quando mancano nove tappe alla conclusione dell’edizione numero 109 della corsa Gazzetta, occupa il secondo posto in classifica generale, a 33 secondi dalla maglia rosa. Eppure il suo Giro, fin qui, è stato meno travolgente del previsto. Molto diverso da quello che nel 2024 vide Tadej Pogacar dominare la corsa alla sua prima partecipazione: sei tappe vinte, maglia rosa indossata dalla terza all’ultima giornata e quasi dieci minuti di vantaggio sul secondo nella classifica finale. Un dominio assoluto, preludio al trionfo nello stesso anno anche al Tour de France, impresa riuscita in precedenza solo a Marco Pantani nel 1998. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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