Dominique Venner è ancora attuale 12 anni dopo la sua morte | l’irredentismo idealista del Samurai d’Occidente
Dodici anni dopo la sua morte, la figura di Dominique Venner rimane al centro di discussioni e riflessioni, ricordato per le sue posizioni e il suo impegno ideologico. La sua scomparsa, avvenuta attraverso un suicidio che richiama quello dello scrittore giapponese Yukio Mishima, ha suscitato attenzione e analisi nel mondo degli studi culturali e politici. Venner, considerato un simbolo dell’irredentismo e dell’idealismo europeo, continua a essere oggetto di interesse per chi si occupa di tematiche legate all’identità e alla storia del continente.
Dodici anni fa moriva un Samurai d’Occidente, in un suicidio che tanto ricorda quello di Yukio Mishima.Il suo nome era Dominique Venner, nato a Parigi nel 1935 e conosciuto per essere uno degli intellettuali piĂą importanti dell’area nazionalista e identitaria francese. A 18 anni si è arruolato nell’esercito francese come volontario per la guerra in Algeria, come il suo amico e fondatore del Front National, Jean Marie Le Pen. Dopo essere tornato in patria si dedicò alla storiografia, vincendo un premio dell’Accademia francese nel 1981 per un saggio sulla guerra civile russa. Fu anche esponente del movimento Nouvelle dorate (Nuova destra), assieme ad Alain De Benoist, Guillaume Faye, Giorgio Locchi e Pierre Vial. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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