Democrazia a rischio arginare lo strapotere delle big tech
Da tempi antichi, con le prime civiltà mesopotamiche, si può tracciare un filo che collega il potere assoluto delle élite di allora alle dinamiche attuali delle grandi aziende tecnologiche. Oggi, si discute di come queste aziende, grazie alla loro influenza crescente, possano esercitare un ruolo dominante sui mercati e sulla società, mettendo in discussione i principi della democrazia e della libertà di scelta. La questione riguarda in modo particolare le modalità con cui vengono regolamentate e controllate queste aziende.
C’è un filo rosso che parte dall’Antica Mesopotamia, in cui una ristretta élite guidata dal lugal (il sovrano) deteneva il potere assoluto, e che si snoda attraverso i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri. Dove altre minoranze, che hanno accesso a tecnologie all’avanguardia e a disponibilità di risorse economiche, sono in grado di condizionare il normale processo democratico, influenzando governi ed equilibri complessivi. Ed è attorno a questo gioco di corsi e ricorsi storici che si sono confrontati ieri, sul palco del Festival di Trento, Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore e presidente del gruppo Caltagirone, e l’ambasciatore Giampiero Massolo, vicepresidente di Mundys e diplomatico di lungo corso. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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