Combattere a 6 mila metri di profondità | così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini
Le autorità russe stanno sviluppando capacità di operare a circa 6.000 metri di profondità sotto il mare, puntando a rafforzare le proprie infrastrutture sottomarine. Tra gli obiettivi ci sono i cavi di comunicazione e altre strutture che collegano diverse aree del mondo. Questi interventi si concentrano sulla protezione e sulla possibilità di intervenire in ambienti marini estremamente profondi, mantenendo un interesse strategico nelle attività sotto il livello del mare. La pianificazione e le tecnologie impiegate sono di recente sviluppo e coinvolgono varie forze militari.
Le infrastrutture sottomarine, o che hanno un’importante componente sottomarina, come cavi di comunicazione, elettrodotti, linee di trasporto di idrocarburi e piattaforme di esplorazioneestrazione sono diventate cruciali nell’architettura di sopravvivenza di un Paese avanzato, al punto che, a fronte delle nuove minacce underwater rese possibili anche (ma non solo) dai recenti ritrovati tecnologici, sono state definite “critiche”. Su InsideOver abbiamo trattato questo aspetto in tempi non sospetti, ovvero prima che il sabotaggio delle linee Nord Stream avesse acceso i riflettori sulla fragilità intrinseca di queste infrastrutture ad attacchi... 🔗 Leggi su It.insideover.com

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