C' è chi sceglie il male e non è affatto follia
Un giudice ha deciso di riconoscere la lucidità dell’uomo che ha compiuto un attentato a Modena, secondo quanto riportato nelle carte ufficiali. La notizia ha attirato l’attenzione di chi si occupa di diritto e di sicurezza pubblica, aprendo un dibattito sul comportamento di chi sceglie di mettere in atto azioni violente. La vicenda si è svolta in un contesto di indagini e accertamenti, senza coinvolgimenti di altre persone o enti pubblici.
Gentile Direttore Feltri, pare che il giudice abbia riconosciuto la lucidità dell'attentatore di Modena. Eppure in televisione continuiamo a sentire parlare di confusione mentale, di disturbi psichiatrici, di vuoti di memoria. C'è chi sostiene addirittura che bisogna credere alle sue parole perché sarebbe malato. Ma allora dove sta la verità? Possibile che ogni volta si debba trasformare un attentatore in uno squilibrato incapace di intendere e di volere? Gianluca Rossi Caro Gianluca, non occorre essere psichiatri, criminologi o premi Nobel per comprendere ciò che appare evidente persino applicando il semplice buonsenso. Quest’uomo ha agito con lucidità. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Multi SubHe Accidentally Became a God in a Tiny World!
Sullo stesso argomento
“Non lo so, forse sei migliore di Pelé. Lui non era affatto male”: Trump si rivolge così a Messi | VideoDonald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca Lionel Messi e i suoi compagni di squadra dell’Inter Miami, vincitori dell’ultima Major League Soccer.
Vedo c'è ancora un po' di confusione fra proprietà e presidenza... Il punto è che le cose vanno bene quando la proprietà sceglie un presidente di peso, e vanno male quando accetta supinamente venga fatto fuori per lasciare la società in balia di chi la vuole di x.com
New Radio Station. . Questa mattina al abbiamo parlato di una domanda che, prima o poi, ci facciamo tutti. Seguire la testa… o seguire il cuore? C’è chi sceglie la sicurezza. E chi preferisce rischiare… anche a costo di farsi male. facebook
L’assegno per la disabilità è in ritardo Non c’è rispetto per chi sta maleLe medicine, non tutte passate dal servizio sanitario. Le visite a pagamento, per non aspettare i tempi d’attesa del pubblico e, nel frattempo, il contributo economico a supporto delle persone con ... laprovinciapavese.gelocal.it