Vi racconto la grande illusione della nuova economia Scrive Cerra
In un articolo recente, si analizza la concezione dell’economia secondo la definizione di Lionel Robbins del 1932, che la descrive come lo studio del rapporto tra obiettivi e risorse scarse e disponibili per raggiungerli. La riflessione si concentra sulla percezione di una nuova economia, spesso presentata come rivoluzionaria, ma che in realtà si fonda su principi consolidati. La trattazione evidenzia come questa visione possa creare illusioni, svelando le basi teoriche più che le innovazioni pratiche di quel modello economico.
L’economia, secondo la definizione che Lionel Robbins consegnò alla disciplina nel 1932, studia il rapporto tra fini e mezzi scarsi suscettibili di usi alternativi. Dei fini non si occupa: li riceve dall’esterno, già confezionati dalla politica, dalla morale o dall’abitudine. È una definizione che ha avuto fortuna anche perché conveniva. Liberava la scienza dalla scelta, e la scelta dalla scienza. Per quasi un secolo abbiamo lavorato dentro quella cornice. Calcolavamo l’efficienza, supponevamo i mercati, lasciavamo gli obiettivi a chi di dovere. Era la divisione del lavoro intellettuale che trovò in Milton Friedman una delle sue formulazioni più rigorose e negli anni di Reagan e Thatcher la propria traduzione politica. 🔗 Leggi su Formiche.net

Canne al vento di Grazia Deledda | Audiolibro Parte 1 di 2 | Capolavoro della Letteratura Italiana
Notizie e thread social correlati
Vi racconto il primo bombardamento aereo della storia. Scrive VecchiarinoQuando, nel 1903, i fratelli Wright dettero vita al primo volo di una macchina alata, non avrebbero mai potuto immaginare l’impatto che quella...
Karp, Palantir e il terzo tempo della sovranità tecnologica europea. Scrive CerraQuando Alexander Karp, amministratore delegato di Palantir, ha condensato su X in 22 punti la tesi del libro The Technological Republic, ha...