Tra stupri e violenze | il campo di battaglia dell’Emilia-Romagna che tifa immigrazione
In Emilia-Romagna, alcuni sindaci di centrosinistra hanno firmato una lettera per contrastare i timori legati all’immigrazione. La regione registra episodi di violenza e stupri che attirano l’attenzione sui problemi di sicurezza. Tuttavia, i primi cittadini affermano di voler promuovere un’immagine positiva dell’immigrazione, senza entrare nei dettagli delle vicende specifiche. Le città coinvolte sono al centro di discussioni pubbliche sulla presenza e l’integrazione di stranieri nel territorio.
Fosse soltanto Modena: i fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni in Emilia-Romagna sono la cartina di tornasole di un sistema, quello emiliano romagnolo, che ha mostrato tutte le sue falle, fatte anche di retorica un tanto al chilo. Quella, ad esempio, di decine di sindaci della regione Emilia-Romagna che, dopo la tentata strage sabato scorso, si sono stretti intorno al primo cittadino di Modena firmando una lettera-appello congiunta, intitolata «Non usate la paura». Gli amministratori locali (stra)parlano di tentativo di una parte politica di lucrare sulla tragedia per soffiare sul fuoco del razzismo e della xenofobia, alimentando fake news sulle origini dell’attentatore (l’italianissimo Salim El Koudri), mentre la procura di Modena dice no all’aggravante terrorismo. 🔗 Leggi su Laverita.info

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