Pioggia sudore Papi laici e Papi campioni | Roma la grande Bellezza sporca di terra
Dopo mezzo secolo, un italiano è tornato a conquistare una vittoria a Roma, riscrivendo di fatto una pagina importante dello sport locale. La giornata è stata caratterizzata da pioggia e sudore, con protagonisti che hanno dato il massimo sul campo. Tra i presenti, figure di rilievo del mondo sportivo e istituzionale hanno seguito con attenzione l’evento, tra momenti di tensione e di entusiasmo. La manifestazione si è svolta in un clima che ha mescolato tradizione e passione, lasciando il pubblico coinvolto e emozionato.
"È terra, compagni è terra” approvavano sconsolati i viaggiatori di Fossati, in quel pezzo di mondo secco e polveroso fra il continente e l’immensità dell’Oceano, fra le radici e il mondo sconosciuto. Per anni la nostra Lusitania, nostra ovvero dell’umanità tennistica italiana, erano quei rettangoli di mattone triturato guardati a vista da statue classiche e da pini infiniti: li accumuna il silenzio, come si conviene a questo sport. C’era perfino una data, il 1976 - cominciò di maggio - e un anno in cui anche il resto del mondo ci sembrò più vicino. Un anno, un posto. Doveva tornare lì, Jannik Sinner, dopo il suo giro del mondo. Nostro... 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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