Morte avvelenate con la ricina chi ha ucciso è un familiare | Omicidio volontario aggravato da parentela
Gli investigatori hanno confermato che la morte di una madre e di sua figlia, avvenuta a seguito di avvelenamento con la ricina, è stata causata da un omicidio volontario aggravato dalla parentela. La procura ha aperto un procedimento penale e ha iscritto nel registro degli indagati un familiare, ritenuto responsabile. Le forze dell’ordine stanno analizzando elementi raccolti sul luogo e ascoltando testimoni per chiarire le modalità dell’accaduto. La notizia ha suscitato grande attenzione nella comunità locale.
Sarebbe stato un familiare di Antonella De Ielsi e Sara Di Vita a ucciderle con la ricina. La svolta sulle indagini del duplice omicidio di Pietracatella emerge dal capo di imputazione individuato dalla procura: omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e dal mezzo venefico. Anche se l’accusa rimane ancora contro ignoti, gli inquirenti indicherebbero dunque tra i parenti di madre e figlia i possibili autori dell’avvelenamento con la rara tossina durante una cena prima di Natale, avvenuto forse anche in più momenti. Il nuovo capo di imputazione sul duplice omicidio di Pietracatella Le ricerche sulla ricina L'avvelenamento di... 🔗 Leggi su Virgilio.it

Mamma e figlia morte avvelenate: si cerca la ricina nel sangue del marito - Ore 14 del 02/04/2026
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La Squadra Mobile ha sentito alcuni parenti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate con la ricina - Facebook facebook
Morte avvelenate con la ricina, si stringe il cerchio sui familiari: 2 i principali sospettati. Gli interrogatori concentrati sui parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Dall’incrocio delle testimonianze raccolte sarebbero emerse alcune contraddizioni. x.com
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