L’elenco degli orrori di Al Buti | In Libia la tortura è un sistema
Un rapporto della Corte penale internazionale descrive con chiarezza il sistema di tortura in Libia, definendolo come una pratica diffusa e strutturata. Le note forniscono dettagli sugli abusi e le violazioni dei diritti umani, sottolineando come le autorità locali abbiano adottato metodi sistematici di tortura. La documentazione include testimonianze e prove raccolte sul campo, evidenziando gli episodi più gravi e le modalità utilizzate. Chi legge deve essere consapevole della brutalità descritta e può interrompere la consultazione in qualsiasi momento.
Chi molla il boia Prima udienza all’Aia, la procura illustra i capi d’accusa. Le vittime sono almeno 945 Chi molla il boia Prima udienza all’Aia, la procura illustra i capi d’accusa. Le vittime sono almeno 945 Le note preparate dalla Corte penale internazionale lo dicono in maniera chiara: se siete persone impressionabili, sappiate che potete uscire in qualsiasi momento. Nelle quattro ore in cui la procura dell’Aia ha presentato le accuse e le prove contro il generale libico Khaled El Hishri, Al Buti, l’elenco degli orrori è lunghissimo. Diciassette i reati ipotizzati: undici capi per crimini contro l’umanitĂ e sei per crimini di guerra. Tutti compiuti tra il 2015 e il 2020 nei confronti di 945 persone a Mitiga, il complesso a est di Tripoli dove, oltre all’aeroporto, c’è la prigione. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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