Legate violentate e scambiate in cambio di taniche di benzina | il racconto degli orrori delle donne migranti vendute dalla Tunisia alla Libia
Una vicenda di violenza e sfruttamento emerge dal racconto di alcune donne migranti che sono state trasferite dalla Tunisia alla Libia. Le donne hanno riferito di essere state legate, violentate e vendute come merce, in cambio di taniche di benzina. La testimonianza descrive un quadro di abusi e trattamenti crudeli subiti da molte di loro durante il percorso. La notizia si aggiunge a un quadro più ampio di vulnerabilità e violazioni dei diritti umani nel traffico di migranti.
“Ci hanno scambiato come merce, in cambio di taniche di benzina “. Rose Tchapet Souchtoua lo denuncia il 22 aprile al Parlamento europeo di Bruxelles, alla presentazione di Women State Trafficking, il dossier che documenta espulsioni, violenze di genere e vendita di donne nere migranti tra Tunisia e Libia. Accanto a lei c’è Aisha Conte: “La polizia mi ha preso in Tunisia e mi ha venduto in Libia. In cambio di una grossa tanica di carburante”. Due testimonianze diverse che raccontano la stessa storia e riguardano fatti che, per i ricercatori sul campo, continuano ad avvenire nella Tunisia di Kaïs Saïed. “Ventuno giorni di prigione in una gabbia come dei cani, in pieno deserto”, raccontano le donne a ilfattoquotidiano.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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