La sinistra non dia patenti di civiltà
Regione Lombardia ha deciso di non concedere il patrocinio al Gay Pride di Milano anche quest'anno, una decisione che ha suscitato reazioni da parte della sinistra, che ha definito la scelta come un esempio di “destra medievale”. La questione ha acceso un dibattito pubblico, con commenti contrastanti da entrambe le parti, e ha attirato l'attenzione sui rapporti tra istituzioni regionali e le manifestazioni pubbliche legate ai diritti civili. La polemica si è subito sviluppata sui social e sui mezzi di informazione, alimentando il confronto tra sostenitori e oppositori.
Caro Direttore Feltri, Regione Lombardia ha deciso di negare anche quest'anno il patrocinio al Gay Pride di Milano e la sinistra ha subito gridato allo scandalo, parlando addirittura di «destra medievale». Lei che cosa ne pensa? È davvero una scelta retrograda oppure, come sostengono altri, si tratta semplicemente di una decisione di buon senso? Salvatore Romano Caro Salvatore, trovo ridicolo che ogni volta che qualcuno osa dissentire dalla liturgia arcobaleno scatti immediatamente la solita scomunica morale: medievali, oscurantisti, retrogradi, omofobi. È un riflesso automatico della sinistra contemporanea, incapace di concepire che possa esistere una posizione diversa dalla propria senza che questa debba essere demonizzata. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

La vita di un legionario: aspettativa VS agghiacciante realtà
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