Arezzo i morti chiamano e i vivi fanno finta di non sentire
Arezzo ospita numerosi monumenti, lapidi e cippi dedicati ai partigiani e agli eroi della Resistenza, con tombe che commemorano i protagonisti di quegli eventi. Tuttavia, molti di questi siti risultano trascurati, con interventi di manutenzione limitati o assenti. Le lapidi e le tombe sono spesso lasciate all’incuria, e i sentieri storici non ricevono le cure necessarie. La presenza di queste testimonianze storiche appare ignorata da parte delle autorità e dei cittadini, che evitano di intervenire.
Arezzo c’ha i monumenti, le lapidi, i cippi, i sentieri partigiani e pure le tombe degli eroi. Il problema? Spesso sembrano trattati come un vaso rotto in cantina: si sa che esistono, ma nessuno ci mette mano. E allora l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare ha deciso di bussare alla porta dei candidati sindaco con un messaggio semplice: “Oh, guardate che la memoria non si conserva da sola”. L’appello arriva in piena campagna elettorale e riguarda tutto quel patrimonio storico sparso per il territorio aretino: monumenti, lapidi, tombe storiche e luoghi degli eccidi nazifascisti. Tradotto: non solo tagli di nastri e selfie alle inaugurazioni, ma anche manutenzione vera, cura e rispetto. 🔗 Leggi su Lortica.it

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