A Milano c’è un nuovo tesoro da scoprire | l’universo di Piero Portaluppi arriva a Villa Necchi
A Milano si apre una nuova mostra dedicata all’opera di Piero Portaluppi, con l’esposizione di un vasto archivio che comprende disegni, cartoline, fotografie, mobili e pellicole. L’insieme di materiali, che arricchisce le collezioni del FAI, viene esposto a Villa Necchi Campiglio, un edificio progettato dallo stesso architetto. L’allestimento permette di conoscere più da vicino il lavoro e la creatività di Portaluppi attraverso gli oggetti e le immagini che raccontano la sua carriera.
Con passaggi affettivi e logiche di gestione, la Fondazione Piero Portaluppi ha ceduto tutto l'archivio al Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano), perché venisse custodito a Villa Necchi Campiglio, gioiello architettonico degli Anni Trenta, anche questa opera iconica di Portaluppi. E così si chiude un cerchio, che si riapre immediatamente. Il fatto che siano arrivati a Villa Necchi più di mille disegni dell'architetto (quadri stupendi), più di 15mila cartoline provenienti da ogni dove, oltre 100 bobine di pellicola (quelle che sono servite per il film L'Amatore, uscito nel 2016), migliaia di fotografie e 19 suoi arredi pezzi unici, non può che far ripartire un meccanismo di valorizzazione: «La volontà», racconta la nipote Letizia Castellini Baldissera, «era che l'archivio non si smembrasse. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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