Spese per la difesa mozione della maggioranza | Obiettivo 5% Pil irrealistico Poi il dietrofront
La maggioranza di centrodestra ha presentato una mozione parlamentare che chiedeva di rivedere l’obiettivo di aumentare le spese per la difesa fino al 5% del PIL entro il 2030. Successivamente, la stessa maggioranza ha deciso di ritirare la proposta, senza ulteriori dichiarazioni ufficiali sui motivi di questa scelta. La mozione aveva suscitato discussioni nel Parlamento, ma non sono stati forniti dettagli sulle ragioni del dietrofront.
La maggioranza di centrodestra ha prima presentato e poi ritirato una mozione parlamentare in cui si chiede di rivedere l’impegno, assunto dal Governo, di aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2030. La proposta – giustificata dalla difficile congiuntura economica internazionale – era contenuta in una mozione sul caro-energia depositata al Senato oggi, martedì 19 maggio, da tutti i partiti che sostengono l’esecutivo: il testo era firmato dai capigruppo Lucio Malan (Fratelli d’Italia), Massimiliano Romeo (Lega), Stefania Craxi (Forza Italia) e Michaela Biancofiore (Noi Moderati), oltre che dai senatori Adriano Paroli e Simona Petrucci (FdI) e Massimo Garavaglia (Lega). 🔗 Leggi su Tpi.it

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