Mango da una bancarella hippy a un impero da 3 miliardi | la storia del brand e il suo futuro dopo la morte del fondatore e l’arresto del figlio ereditiere
Il marchio Mango ha origini umili, partendo da una bancarella hippy prima di diventare un’azienda con un giro d’affari di tre miliardi di euro. Negli ultimi tempi, il brand ha attraversato momenti difficili, tra la scomparsa del fondatore e l’arresto del suo figlio erede. Le sue sette lettere sono riconoscibili in molte città del mondo, riflettendo un’immagine minimalista ispirata a un frutto tropicale. La storia recente del marchio si intreccia con eventi che hanno segnato il suo percorso.
Sei lettere che si leggono allo stesso modo a Pechino come a New York, a Roma come a Madrid. Un concetto disadorno e perfetto, rubato all’assaggio di un frutto tropicale durante un viaggio nelle Filippine. Così Isak Andic battezzò l’intuizione che avrebbe cambiato per sempre il volto del retail globale: Mango. In quel nome c’era già una parte del progetto, anche se nel 1984, quando Andic aprì con il fratello Nahman il primo negozio al numero 65 di Passeig de Gràcia, a Barcellona, l’idea di costruire un impero della moda sembrava ancora più un’intuizione che un destino. Isak Andic era nato a Istanbul nel 1953, in una famiglia ebrea sefardita, ed era arrivato in Spagna da adolescente, a 14 anni. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Morte del fondatore di Mango, arrestato il figlio: la storia del caso Andic giorno per giorno14 dicembre 2024 Isak Andic muore all’età di 71 anni precipitando nel vuoto nelle grotte di Collbató, sul monte Montserrat, nei pressi di Barcellona.
Caso Mango: arrestato il figlio del fondatore per la morte del padre? Domande chiave Come è cambiato il quadro delle indagini dopo la prima archiviazione? Quali nuovi elementi hanno portato i magistrati a sospettare...