La dimensione collettiva dello spazio urbano sopravvive nei cortili
Nel nuovo numero di Linkiesta Etc si affronta il tema delle identità attraverso un focus sulla dimensione collettiva dello spazio urbano. L’articolo analizza come questa presenza condivisa si rifletta ancora nei cortili di alcuni edifici e spazi pubblici, resistendo alle trasformazioni moderne. Il periodico è disponibile in edicole selezionate di Milano e Roma, oltre che negli aeroporti e nelle stazioni di tutto il Paese. La pubblicazione si concentra su aspetti legati alle relazioni tra persone e ambienti urbani, senza approfondimenti di natura politica o economica.
Questo è un articolo del nuovo numero de Linkiesta Etc dedicato al tema delle identità, in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui. Foto Archivio storico della Società umanitaria C’è vita nei nostri cortili. O meglio, la vita è tornata. No, non per merito della nota azienda che dell’immagine da buon tempo andato dei “cortili” ha fatto un brand per consegne a domicilio di frutta e verdura. Insieme alla vita di cortile, infatti, torna anche una funzione antica e al tempo stesso inaspettatamente attuale: quella della portineria, presidio di umanità e di cooperazione condominiale. Laddove per anni si erano imposti silenzi, cancelli chiusi e diffidenza, oggi ricompare un tessuto di relazioni che restituisce senso alla parola “vicinato”. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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