Il Disagio come Strategia | Il Calcio del futuro non cerca certezze
Nel calcio contemporaneo, molti allenatori si concentrano intensamente sul controllo delle azioni in campo. Si sviluppano schemi tattici complessi, si ripetono esercizi fino alla noia e si tenta di eliminare ogni possibile imprevisto. Questa ricerca di perfezione spesso porta a un approccio che privilegia la prevedibilità e la routine, riducendo la spontaneità delle partite. La tendenza a strutturare ogni dettaglio si traduce in un gioco sempre più studiato e meno spontaneo, dove il rischio viene spesso evitato.
Oggi la maggior parte degli allenatori vive con un’ossessione totalizzante. il controllo. Si creano gabbie tattiche, si automatizzano i movimenti fino alla nausea, si cerca disperatamente di azzerare l’imprevisto. Si allena per anestetizzare il rischio. Ma la verità è che più cerchiamo di controllare il caos, più ne diventiamo schiavi quando si manifesta. Il calcio di domani non appartiene a chi controlla, ma a chi sa abitare il disagio.. Una provocazione futuribile potrebbe essere rappresentato dall’Allenamento “Frattale” e dal Caos Programmato. Infatti, se guardiamo al futuro, l’evoluzione non sarà più all’insegna di lavagne tattiche sofisticate o algoritmi che pre-dicono ai giocatori dove stare. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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