Censure Dostoevskij per colpire Putin | il corto circuito dell’Occidente secondo Paolo Nori
Durante la 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, si è discusso di censura, anche se senza la stessa copertura mediatica della Biennale di Venezia. Un articolo ha analizzato come alcune opere di Dostoevskij siano state censurate per colpire figure politiche, evidenziando un fenomeno di intervento su contenuti letterari. Il tema ha coinvolto vari interventi, portando l’attenzione sulla relazione tra libertà di espressione e interventi di limitazione delle opere artistiche.
Sebbene non con la stessa risonanza mediatica suscitata dalla Biennale di Venezia, il tema della censura è stato protagonista anche alla 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il merito di aver riproposto la spinosa questione va a Paolo Nori, con la sua ultima fatica ‘Non è colpa dello specchio se le facce sono storte. Diario di un filorusso’. Il sempre ironico e sagace traduttore e scrittore parmense non ha esitato ad inserire provocatoriamente già nel titolo della sua ultima opera un appellativo che da qualche anno, anche in Italia, rappresenta ottusamente un’etichetta di infamia: filorusso. La scure di censura su Dostoevskij. 🔗 Leggi su Follow.it
Segui gli aggiornamenti su Putin.
Notizie e thread social correlati
Finalmente l’acqua torna potabile quasi ovunque, ma la comunicazione dell’emergenza è un corto circuitoL’ufficialità è arrivata sul finire di un venerdì 17 che ha messo fine, almeno per la quasi totalità dei cittadini interessati, a cinque giorni...
Trump e Vance: il corto circuito telefonico in UngheriaIl 7 aprile 2026, durante un evento pubblico organizzato in Ungheria, il Presidente Donald Trump ha ricevuto una chiamata dal suo Vicepresidente JD...