Kenya tra acque avvelenate e rifiuti | la vita negli slums di Nairobi dimenticati dallo Stato Qualsiasi cosa venga innaffiata muore
Nella zona di Mathare, uno dei quartieri più poveri di Nairobi, le condizioni di vita sono caratterizzate da carenze di servizi essenziali. L’acqua potabile è assente, e le fognature sono realizzate in modo artigianale, spesso scaricando i reflui nel fiume. La gestione dei rifiuti è lasciata a iniziative private, senza un sistema pubblico di raccolta. Inoltre, non ci sono assegnazioni ufficiali di case popolari, contribuendo a un contesto di impoverimento e degrado.
“A Mathare si verificano molte ingiustizie, dall’assenza di acqua potabile e fognature, che spesso vengono realizzate artigianalmente e convogliate nel fiume, passando per la mancanza di un sistema di gestione pubblica dei rifiuti e di assegnazione delle case popolari”. Anthony Mwoki è un attivista dell’Ecological Justice Network di Mathare, uno degli insediamento informali più grandi di Nairobi, in Kenya, dove vivono oltre 500mila persone. Mwoki racconta le difficoltà della vita nei cosiddetti slums mentre è seduto su una panchina di fronte al Mathare Social Justice Centre. Il centro sociale, dove prendono vita e si sviluppano tutti i programmi di mutualismo della zona, è l’unico edificio in cemento. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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