India il matrimonio come licenza di stupro per i mariti | l’intervista a Yogita Bhayana
In India, la violenza sessuale continua a essere un problema reale, con differenze evidenti nelle cause e nelle conseguenze legali a seconda del rapporto tra vittima e aggressore. Se uno sconosciuto stuprasse una donna, le autorità riconoscerebbero il reato e avvieranno un procedimento penale. Tuttavia, in alcuni casi, il matrimonio viene considerato come una sorta di “licenza” che può portare a situazioni di abuso senza che siano prese misure legali adeguate. Un’intervista ha approfondito questa realtà , riportando le esperienze di alcune vittime.
Stessa violenza, due destini giudiziari opposti. In India se una donna viene stuprata e l’aggressore è uno sconosciuto, lo Stato riconosce il reato. Ma se lo stupratore è il marito, si tratta di un “diritto coniugale”. L’intervista a Yogita Bhayana, nota attivista indiana, a capo di People Against Rapes in India (PARI). In India l’identitĂ della vittima conta piĂą del crimine subito. Se una donna nubile e una sposata subiscono uno stupro, affrontano destini giudiziari opposti: la prima viene riconosciuta come vittima, la seconda no. L’ India è uno degli oltre 30 Paesi, tra cui Pakistan, Afghanistan e Arabia Saudita, in cui lo stupro coniugale non è configurabile come un reato penale. 🔗 Leggi su It.insideover.com

Consent matters, marriage is not a license!
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