Il racconto politicamente immigrazionisticamente e islamicamente corretto Come se gli italiani fossero sotto anestesia
In un editoriale pubblicato ieri, un quotidiano nazionale ha espresso preoccupazioni riguardo a possibili tentativi di minimizzare o distogliere l’attenzione dall’attentato avvenuto a Modena. Si sottolinea come spesso in Italia si preferisca prevedere scenari negativi o complicati, mantenendo uno sguardo critico sulla comunicazione pubblica. L’articolo mette in guardia contro possibili strategie di «spersonalizzazione» di eventi drammatici, evidenziando come si tratti di una tendenza che può influenzare il racconto pubblico di tali fatti.
Essere buoni profeti in Italia è facile: basta prevedere il peggio. Ieri l'editoriale de Il Tempo metteva in guardia dal tentativo che già si intravvedeva di «spersonalizzare» l'attentato di Modena. E infatti, con tre o quattro meritorie eccezioni, quasi tutti i giornali hanno aperto con l'incredibile titolo «Auto sulla folla», come se la vettura si fosse guidata da sola, tipo le «macchine ribelli» di Terminator. Se non stessimo parlando di una tragedia, ci sarebbe perfino da sorridere davanti a questo tentativo di praticarci un'anestesia totale. Ora - a questo stadio delle indagini - noi non possiamo sapere se l'uomo di origine marocchina fosse un terrorista e per di più islamico, quindi dotato o no di motivazioni religiose. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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