Sinner a casa nostra gioca con le mie figlie il primo tuffo l’ho fatto a 3 anni in una fontana di Roma per prendere i pesci rossi Quando ho perso il mio cagnolino blu di peluche ero disperata | parla Tania Cagnotto
Tania Cagnotto ha raccontato alcuni ricordi della sua infanzia, tra cui il primo tuffo in una fontana di Roma a tre anni e la disperazione per aver perso il suo cagnolino blu di peluche. Nel frattempo, il numero uno del tennis mondiale ha trascorso del tempo giocando con le figlie nel salotto di casa, lontano dai riflettori, lasciando da parte il ruolo di atleta professionista per dedicarsi ai momenti familiari.
Il numero uno del tennis mondiale che smette i panni del fuoriclasse per mettersi a giocare con le bambine nel salotto di casa, lontano dai riflettori. È un ritratto inedito e intimo di Jannik Sinner quello che emerge dalle parole di Tania Cagnotto. Ospite a cena nella sua abitazione di Bolzano, l’altoatesino ha mostrato un lato puramente familiare. “ È più amico di mio marito Stefano, Alex Vittur è stato il tramite”, ha raccontato l’ex tuffatrice al Corriere della Sera. “Ha una forza mentale spaventosa ma per me prevale l’affetto nei suoi confronti, a casa giocava con le mie bimbe. Fatica a ritagliarsi sprazzi di vita normale che per lui sono importantissimi, per essere Jannik di Sesto Pusteria e non il numero uno al mondo cercato da tutti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Canne al vento di Grazia Deledda | Audiolibro Parte 1 di 2 | Capolavoro della Letteratura Italiana
Notizie e thread social correlati
“Non ho fatto sesso finché non ho vinto il mio primo Grammy. L’ho promesso a me stessa”: Lizzo confessa quando ha perso la verginità a 30 anniLizzo, durante un’intervista al podcast Friends Keep Secrets di martedì 31 marzo, ha rivelato di aver perso la verginità solo nel 2020, in occasione...
“Ho fatto Amici e non ho mai vinto una sfida. Facevo il barbiere, ma non ero mai il migliore. Ho pensato che non era il mio destino, ma oggi non me ne frega niente”: parla Dennis (ex Deddy)“All’epoca, nonostante fossi nel mio maggior momento di successo, non mi vedevo come artista”.
Non avevo bisogno di un tecnico migliore, perché lui era il meglio. Ma non riuscivo a sopportare la sofferenza nei suoi occhi. Non avrei potuto farlo una seconda volta. Tania Cagnotto racconta così il momento in cui ha scelto di non farsi più allenare dal pad - Facebook facebook
Tania Cagnotto: Il primo tuffo a tre anni in una fontana: volevo prendere i pesci rossi. Sinner? A casa gioca con le mie bimbeQuarantuno anni compiuti il 15 maggio, e il giorno dopo l'ingresso nella Swimming Hall of Fame: Tania Cagnotto è la quarta italiana nella storia a entrare nel gotha degli ... ilmattino.it
Tania Cagnotto, il papà allenatore, il primato nei tuffi, il ritiro, l'amicizia con Jannik Sinner, l'adolescenza difficile: Ero davanti a un bivioSessantadue medaglie vinte, la prima e unica donna italiana ad aver vinto un oro mondiale individuale nei tuffi e, dal 2025, anche parte della prestigiosa International swimming hall of ... leggo.it