Non sono i cartelli a fermare le auto ma la forma della strada Da trent’anni lo sappiamo | è ora di farlo
Da trent’anni si sa che sono le caratteristiche della strada a determinare il senso di sicurezza o pericolo per chi la percorre, più dei cartelli o delle segnalazioni. Recentemente, la morte di un bambino ha portato all’attenzione pubblica questa realtà, suscitando grande dolore e sgomento in tutta la comunità. La tragedia ha riacceso il dibattito sulla necessità di intervenire sulle infrastrutture stradali per prevenire incidenti simili in futuro.
La morte del piccolo Giulio ha addolorato tutta la città. Non ci sono parole per descrivere lo sconcerto. C’è solo il silenzio che si fa quando un bambino di nove anni scende dall’auto del padre per attraversare pochi metri di strada e raggiungere la mamma, e quei pochi metri si trasformano nell’ultimo viaggio della sua vita. Bene hanno fatto i residenti del quartiere Loreto a ritrovarsi in piazzale Risorgimento, con le candele, i disegni dei bambini, i fiori, le rose bianche appese alla ringhiera del negozio di sua madre. Bene hanno fatto a chiedere all’Amministrazione Comunale interventi sull’assetto della nostra città che mettano al centro la sicurezza di chi la abita. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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