L’antiquario Riccomini riscopre 70 parole perdute tra mobili e arte

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? Domande chiave Cosa nasconde il termine bonheur de jour tra i mobili antichi?. Come può un pezzo del Settecento costare meno di un mobile moderno?. Perché la scomparsa di certi vocaboli minaccia la nostra memoria storica?. Quale legame esiste tra il possesso di oggetti belli e lo status?.? In Breve Volume pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo. Esempi terminologici includono égoïste, bonheur de jour, ambrogetta e psyché. Analisi basata su cataloghi d'asta di mobili tra Seicento e Settecento. Confronto culturale con il museo Davia Bargellini di Bologna. A Bologna, l’antiquario e storico dell’arte Marco Riccomini ha dato vita a un progetto letterario che mira a recuperare il senso profondo di termini legati al mondo delle arti decorative attraverso il suo nuovo volume intitolato Il nome della cosa. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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