Gianmaria Vassallo il vernacolo della nonna come Musa | Mi tuffo nella toscanità da salvare
Gianmaria Vassallo, giovane artista toscano, utilizza il dialetto locale come elemento centrale della sua arte. Cresciuto tra le parole della nonna, ha fatto del vernacolo un suo tratto distintivo, riflettendo la cultura e le tradizioni della regione. La sua passione per la lingua e il modo di parlare tipico si manifesta attraverso performance e iniziative artistiche, che si concentrano sulla salvaguardia del patrimonio linguistico toscano. Vassallo ha dichiarato di aver iniziato a divertire fin da bambino, tentando di far sorridere chi lo ascoltava.
Firenze, 17 maggio 2026 – “Quando avevo il ciuccio in bocca cercavo già di far ridere la gente”. Gianmaria Vassallo, il ragazzo venuto dal passato, vive oggi il suo personalissimo ’ritorno al futuro’ non a bordo della DeLorean che strapazzò nel tempo Michael J.Fox bensì su una felliniana carrozzella di ’spadariana’ memoria dov’è “delizios andar sottobraccio alla mia bella”. I suoi sketch – freddure in maschera accompagnate da una mimica facciale istrionica e una spolverata di nonsense per cui scomodiamo perfino tocchi di Jannacci – sono impastate di un toscano arcaico, rotondo e affilato, perduto per i più, ruvido nei volti periferici e popolari, forbito e spiccio nelle caricature fiorentine più spocchiose. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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