Un violoncello spianato per la pace | La lezione dei bimbi palestinesi La musica è il loro solo passaporto
Un violoncello danneggiato è diventato simbolo di speranza e resistenza, mentre un musicista racconta l’esperienza di aver visto i propri studenti palestinesi, alcuni dei quali sono stati vittime di bombardamenti, e di aver assistito a scene che lo hanno profondamente colpito. La musica viene descritta come l’unico mezzo di comunicazione e di espressione per i bambini di quella regione, e la loro storia si alterna tra momenti di dolore e di volontà di andare avanti.
"In Palestina ho visto cose incredibili, che mi hanno fatto piangere. Non potrò mai dimenticare i miei giovani allievi rimasti uccisi durante un bombardamento". L’incontro con il violoncellista Luca Franzetti, in cui si parla anche di guerre e sofferenze, è toccante: avviene in una serata di maggio nella “casa” dell’Orchestra Sinfonica di Milano, l’Auditorium di largo Mahler, durante la presentazione della seconda edizione del Premio Ezio Bosso (ricordate? il compositore, pianista e direttore d’orchestra scomparso nel 2020 che ha trasformato la musica in un messaggio di fratellanza e resilienza, ndr). Dopo il dibattito Franzetti, che di Bosso era amico e primo violoncello, si mette allo strumento per un intermezzo, che da subito diventa un’esplosione di energia. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Sullo stesso argomento
Ana Carla Maza: il mio violoncello danza con la musica cubanaVioloncellista, cantante e compositrice cubana, ma prima di tutto, un’artista che racconta la propria storia e la fusione delle proprie origini...
Violoncello e pianoforte: la musica di Bach e Schubert all’AgoràCosa: Terzo concerto della rassegna Agorà Musicale 2026, dedicato al dialogo tra violoncello e pianoforte.