Un involontario alleato della transizione energetica

Durante il suo mandato, l’ex presidente si è spesso opposto alle politiche di transizione energetica basate sulle fonti rinnovabili. Tuttavia, con l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente e le conseguenti tensioni sui prezzi del petrolio, alcune sue posizioni sono state messe in discussione. Le decisioni prese in quegli anni hanno portato a un incremento dell’estrazione di combustibili fossili e di investimenti in infrastrutture legate a queste risorse. La situazione ha influenzato le dinamiche del settore energetico e le strategie adottate dai governi successivi.

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Donald Trump si è sempre opposto al passaggio alle energie rinnovabili, ma con la guerra in Medio Oriente gli sta dando una grossa accelerata Donald Trump detesta le pale eoliche almeno dal 2011, quando cominciò una lunga battaglia legale contro un impianto che doveva essere costruito vicino a un suo campo da golf ad Aberdeen, in Scozia. Ma la sua resistenza alle energie rinnovabili fa da sempre parte anche del suo approccio politico, tanto che recentemente la sua amministrazione è arrivata a pagare le aziende del settore energetico statunitensi perché cancellino i progetti già in corso per installare nuove pale eoliche. Nonostante questo,... 🔗 Leggi su Ilpost.it

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