Mia madre rimase cieca dopo aver bevuto un bicchiere di barbera | 40 anni fa lo scandalo del vino al metanolo e quelle ferite ancora aperte
Nel 1986, uno scandalo legato al vino adulterato con metanolo causò 23 decessi e intossicò oltre 150 persone. Tra le vittime, alcune rimasero con danni neurologici permanenti e 15 persero la vista. La vicenda rimane una delle più gravi crisi sanitarie nel settore vinicolo italiano, lasciando ferite aperte nella memoria collettiva. Quell’episodio ha segnato un punto di svolta nella regolamentazione e nel controllo sulla produzione di vino nel paese.
Lo scandalo del vino adulterato col metanolo esplose nel 1986 e portò alla morte di 23 persone e all’intossicazione di altre 153, alcune con danni neurologici permanenti e 15 rimaste non vedenti. Molte vittime, residenti fra Lombardia, Piemonte e Liguria, avevano bevuto vino proveniente e prodotto dalle cantine della ditta Ciravegna di Narzole, in provincia di Cuneo, i cui titolari, padre e figlio, avevano aggiunto dosi molto elevate di metanolo per alzarne la gradazione alcolica. Il metanolo è un prodotto intrinseco della fermentazione dell’uva e in quantità esigue (tra 0,15 e 0,60 ml su 100 ml di alcol etilico complessivo) non ha effetti pericolosi. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Mia madre ai colloqui scolastici - Kiro Ebra
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