Il ritorno della villeggiatura | l’elogio della noia contro il turismo frenetico
Nel cuore di un casale isolato, il profumo del caffè della moka si diffonde nell’aria del mattino, mentre la luce del sole crea schemi sul pavimento in cotto. In un’epoca di viaggi e spostamenti continui, torna a farsi strada l’idea di una villeggiatura lenta, dove il tempo sembra scorrere senza fretta. La noia, spesso vista come una perdita di tempo, viene rivalutata come un momento di calma e riflessione, lontano dal ritmo frenetico del turismo di massa.
Life&People.it Il profumo del caffè della moka sale mescolandosi all’aria del mattino, mentre la luce del sole disegna geometrie sul pavimento in cotto di un casale isolato. Lontano dall’ansia dei terminal, dai tabelloni delle partenze e dalle coincidenze, l’estate si prefigura come un ritorno ad un modo di viaggiare che sembrava superato ma che si scopre rivoluzionario nella sua lentezza. Il vero lusso del viaggiare abbandona l’urgenza dei voli per weekend passati a collezionare in maniera compulsiva scatti di monumenti affollati. Paradossalmente, si torna alla villeggiatura; una parola dal sapore antico, e un po’ troppo borghese forse, ma comunque un termine che rievoca soggiorni prolungati e un profondo riposo circondato da visi familiari. 🔗 Leggi su Lifeandpeople.it

A wealthy CEO donates an abandoned house to a poor girl – a new life begins from there.
Notizie e thread social correlati
Corinaldo e l’elogio della stravaganza: la tredicesima edizione della Festa dei Folli riaccende il borgoCORINALDO - Arroccata sulle colline marchigiane, Corinaldo custodisce una delle cinte murarie quattrocentesche meglio conservate d’Europa.
Leggi anche: Viva il Festival della noia